domingo, 24 de enero de 2016

TEMPIE A EUGENIO: "CONTATE SU DI ME..."


LETTERA DI EUGENIO A TEMPIER

«Mio caro amico, leggete questa lettera ai piedi del crocifisso, disposto a non ascoltare che Dio e quanto Dio e le anime esigono da unn sacerdote come voi. Fate tacere la cupidigia, l’amore degli agi e delle comodità, considerate bene la situazione degli abitanti delle champagne, le loro condizioni religiose, […] considerate la povertà dei mezzi finora opposti al dilagare del male; chiedete al vostro cuore che cosa vorrebbe fare per porre un freno a tante rovine: poi rispondete alla mia lettera.

Ebbene, amico; senza entrare in più ampi particolari vi dico che siete necesario all’opera che Dio ci ha mossi a iniziare. Il capo della Chiesa è convinto che, […] solo le missioni possono ricondurre il popolo alla fede che ha prácticamente perduto; […]

La felicità ci aspetta in questa santa Società che avrà un cuor solo e un’anima sola […] Troverete quattro confratelli. Non siamo di più, perché si trata di scegliere uomini che vogliano e osino camminare sulle orme degli Apostoli. […] Vi conozco capace di abbracciare una norma di vita esemplare e di seguirla con perseveranza […]

Tutto depende dal cominciar bene: ci vuole unanimità d’intenti, una stessa buona volontà, un desinteresse medesimo, in una parola una comune abnegazione».

 

LETTERA DI TEMPIER A EUGENIO


Questa lettera non è firmata per una svista, per la precipitazione dell’entusiasmo, proprio dei suoi 27 anni. Così gli responde felice:

«Sia Benedetto il Signore per avervi ispirato di preparare ai poveri, abitanti delle champagne, a chi ha più bisogno d’istruzione religiosa una casa di missionari cha vadano a predicare le verità che salvano. Condivido appieno le vostre idee e, […] vi assicuro che, se l’avessi saputo prima, sarei stato io a pregarvi di accogliermi. […]

È vero che non posseggo il dono della parola indispensabile al missionario, ma “chi in un modo, chi in un altro”: ciò che nos potrò fare con le grandi prediche lo farò con la catechesi, con le istruzioni, […]

Per grazia di Dio sento in me questo Desiderio e se non lo sentissi desidererei inmensamente di averlo; e poi tutto mi diverrà più facile accanto a voi. CONTATE SU DI ME A OCCHI CHIUSI».

 

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